
Duelli in piazza d'armi
Un evento viene ad impreziosire la stagione rievocativa della Gualdana: la partecipazione alle feste Vigiliane edizione 2010.
Festa del patrono, incentrata su una battaglia ritualizzata in costume, le Vigiliane sono una grande kermesse folkloristica molto sentita dai Trentini e quindi anche dai nostri associati, che desideravano essere presenti con una performance di grande fascino.
Così sabato 26 giugno, dopo una giornata di duro lavoro per allestire la scena, il sole al tramonto salutava una piazza Fiera dai tratti medievali: la tenda del capitano di Weineck, la piazza d’armi, il campo di tiro, le tavole e le botti della locanda circondavano il paiolo in attesa della disfida tra Ciusi e Gobj.

Lancieri in azione durante l'esercitazione
Intorno alle 19:30, proprio quando il pubblico cominciava a occupare la gradinate, i nostri associati, le cui file erano rinforzate dalla presenza delle ballerine del Fairyring di Borgo Valsugana e dei soldati dei Johersir di Milano, hanno cominciato ad entrare nella piazza e ad animarla con tutto ciò che sapevano fare: danze e corteggiamenti alla taverna, sfide con l’arco al campo di tiro, duelli e combattimenti corpo a corpo nella piazza d’armi.

Alla taverna le donne trascinano i presenti nelle danze
Lo spettacolo è stato impreziosito da alcune perfomance a sorpresa: i balli di gruppo su musiche trecentesche di origine provenzale; la prova di coraggio con l’arco durante la quale Sandro ha tenuto prima in mano e poi sulla testa i bersagli da colpire (fidandosi della abilità, poi dimostrata, del nostro arciere Nicola); l’addestramento in formazione con le armi in asta al quale il capitano ha costretto tutti gli uomini abili sulla scena.
Concluso questo primo momento di intrattenimento, i nostri hanno lasciato la piazza alla famosa battaglia tra Ciusi e Gobj. L’impegno però non è finito qui perché dopo la prima fase dello scontro, mentre i partecipanti recuperavano le forze, la Gualdana è tornata in scena.

Andrea e Nicola durante lo spettacolo in notturna
A luci spente, sulle parole latine di una musica medievale, un corteo di armati scortanti dai danzatori con le torce accese in mano ha fatto ingresso in una piazza attenta e silenziosa per lo stupore. Davanti alle tribune, le torce sono andate a formare un cerchio nel quale si sono poi alternati senza soluzione di continuità duelli tra armati e balli di gruppo.
Alla fine si è concretizzato uno spettacolo denso, emozionante e molto evocativo che ha divertito e emozionato i presenti, fossero essi sulla tribune oppure sulla scena!